La mia esperienza di mamma: questo è il mio futuro!

Qui di seguito riportiamo una racconto sull’esperienza della maternità. Nel rispetto della privacy, i nomi, i luoghi e ogni altro dato che potrebbe contribuire a rendere riconoscibile la persona sono stati omessi e per riferirci al bambino utilizzeremo il maschile.

Chiunque voglia regalarci il racconto della sua esperienza della maternità o della paternità può farlo inviando il testo con una mail a: dabimboamamma@gmailcom. Rispetteremo la sua privacy come abbiamo fatto con tutte le storie pubblicate.

Il titolo è stato aggiunto da dabimboamamma per questioni organizzative prendendo spunto dal testo.

 

 

 

La mia esperienza di mamma: questo è il mio futuro!

 

Il ritorno a casa dall’ospedale, la confusione totale, la paura di non farcela, le notti insonni; ma il mio bambino era uno splendore, mangiava e cresceva a vista d’occhio! Anche con il latte artificiale.

Passavano i mesi, mio figlio portava gioia nella nostra casa, i primi gridolini, i primi giochi, le prime gattonate, e poi un giorno i suoi primi passi. In casa era un caos totale. Giochi, pupazzi, palle ma non mi importava, lui era felice.

L’asilo a tre anni, l’inserimento non è stato difficile, lui era molto socievole, il problema era il pisolino pomeridiano, quello no, quello non si fa. Idea! Portiamo all’asilo la sua coperta preferita che ogni mattina usciva con lui e alla sera rientrava con lui, finalmente si dorme. Aveva i suoi amici preferiti e bambini a lui antipatici. Ricordo una festa di Natale in cui alla recita all’asilo si è rifiutato di fare la pecora, alla fine hanno ceduto le maestre e non avrebbe fatto la pecora. L’anno dopo recita con lui nel ruolo di protagonista, quella sì che era una parte importante.

Al mio bambino piaceva molto andare allo zoo e spesso, la domenica mattina, io e il suo papà lo portavamo.

I nonni materni (quelli paterni erano lontani) erano sempre presenti, lo coccolavano e lo viziavano; sulle giostre con nonno e a giugno al mare con la nonna. Poi ahimè nonna si ammala e ci lascia, a me il terribile compito di spiegare a mio figlio che nonna era volata in cielo e che quando avesse voluto vederla avrebbe dovuto guardare su e nonna gli avrebbe sorriso; mio figlio ha passato tutto il giorno a fissare il cielo. Tanti anni sono passati da allora e quel vuoto dentro di me è ancora immenso, mi sono mancati i suoi consigli, le sue carezze, …. lei.

Mio figlio diventa grande, ragazzino (forse per me il periodo più brutto), volevo stargli vicino, evitargli le cattive compagnie ma giorno dopo giorno capivo che era maturo.

Il mio ricovero per lunghi mesi in ospedale mi ha privato dei suoi momenti importanti, io purtroppo ero assente e sentivo che lui si staccava da me. Poi fortunatamente tutto è passato!

Poco tempo dopo anche il mio papà ci ha lasciato, un grande dolore ma diverso dal dolore per mamma.

Mio figlio ormai era quasi un uomo, siamo negli anni del liceo, lui cresceva ma per me cresceva troppo in fretta, anche se mi dicevo che doveva essere così. I primi amori, le prime storie che ti tolgono il fiato, poi un giorno una compagna di liceo che secondo me era troppo compagna e non solo di liceo…. da allora quella è la sua compagna e a loro auguro una vita insieme serena.

Qualche anno fa mio figlio si laurea con il massimo dei voti, un’emozione immensa, orgogliosa che lui fosse così bravo! Passano gli anni e lui e quella compagna di liceo stanno bene insieme e, come un fulmine, la meravigliosa notizia che presto sarei diventata nonna. In un attimo sono tornata indietro di tanti anni e ho rivissuto tutte le emozioni e le ansie della gravidanza. I mesi passavano e finalmente è nato il mio splendido nipotino che mi ha fatto rivivere i momenti in cui ho visto mio figlio per la prima volta. Adesso mio figlio, la sua compagna e il bambino sono una bellissima famiglia e a loro dico “Impedite a chiunque di intromettersi nella vostra vita”. Consigli e basta! Auguro a loro, ai miei tre tesori una vita felice perché nelle loro braccia hanno la gemma più preziosa che possa esistere. È per il loro bambino che devono combattere, saranno tante le difficoltà ma se loro saranno uniti tutte le problematiche si risolveranno. Sono dei genitori responsabili.

La mia vita in questi ultimi anni non è facile, di lavoro ce n’è poco, un matrimonio a cui credevo molto, finito. Ma guardando mio figlio e la sua famiglia mi dico che l’unico motivo per cui lottare sono loro, i miei unici veri grandi amori. Quando rientrando in casa la sera, trovo questa casa vuota, cerco in ogni angolo qualcosa che mi riporti al mio passato, i pupazzetti di mio figlio, la sua camera, la mia famiglia. Mi sento una barca di notte in mezzo al mare ma d’improvviso vedo il sorriso, le corse del mio nipotino, la dolcezza dei suoi genitori e mi dico che sicuramente questo è il mio futuro!

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